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Da leggere

La pedagogia della lumaca

   di Gianfranco Zavalloni, EMI, Bologna, pp. 153, € 12,00

"Siamo nell'epoca del tempo senza attesa. Questo ha delle ripercussioni incredibili nel nostro modo di vivere. Non abbiamo più il tempo di  attendere, non sappiamo

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L'anomalia solitaria

Il nuovo libro di Alessandro Mariotti (Carabba, Lanciano, pp. 113, € 13,50) è in libreria dai primi di settembre e reca per sottotitolo

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Gli altri libri di Nando Cianci

I mercanti e il tempio, Nuovo Mondo Editore, 1993, con Presentazione di Carlo Pucciarelli.

L'educazione interculturale nell'ordinamento scolastico italiano, in AA.VV. Saperi e scenari multiculturali. Verso un'ìdentità plurale, Troilo Editore, 1999.

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Letti per voi

La frase

Saper fare non è lo stesso che sapere cosa si fa e saper parlare non è il medesimo che sapere di cosa si parla.

( Carlo Sini )

Cos'è scuolaslow

Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta

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GIOVENTU' SCIPPATA, l'ultimo libro di Nando Cianci (con presentazione di Carlo Sini) PDF Stampa E-mail

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Sin da epoche assai remote gli adulti hanno manifestato la tendenza a considerare i tempi andati (quelli della propria gioventù) come migliori di quelli presenti. E a deprecare gli atteggiamenti dei giovani ritenuti non conformi agli antichi costumi. Oggi, però, si può scorgere una novità: ai giovani viene imputata una sorte di mutazione antropologica. Si pretende di scorgere in essi una accentuata dipendenza dagli strumenti informatici e video-elettronici, una conseguente irrimediabile incapacità a concentrarsi e una schizofrenica oscillazione tra il non stare mai fermi e la mancanza di intraprendenza che sconfina qualche volta nell’assenza di interesse per la vita. Oltre, naturalmente, ad un mutare negativo dei costumi che si sostanzierebbe nel rincorrere successo e ricchezza a buon mercato e nello sfuggire alle responsabilità.

Di fronte ai veri o supposti cambiamenti, spesso gli adulti non sanno che pesci prendere, se non invocare maggiore severità da parte della scuola e delle istituzioni.

 

Ma, guardando le cose un po’ più a fondo, si può vedere che lo stile di vita consumistico e la "schiavitù" nei riguardi della tecnica sono cose che riguardano prima di tutto gli adulti e che sono stati proprio questi ad invadere, con le proprie ansie e le proprie angosce, il mondo dei giovani e quello dei bambini. Così facendo siamo forse proprio noi adulti che non riusciamo più a scorgere la ricchezza delle pulsioni, di vario segno, che stanno nell’animo dei giovani e che reclamano il diritto ad esistere, a svilupparsi, a sublimarsi o ad estinguersi per vie umane.

Questo libro, riflettendo su alcuni episodi di cronaca, tenta di far emergere la coscienza che non possiamo pretendere che i giovani abbiano un progetto di umana convivenza se noi stessi non lo abbiamo. E se non restituiamo ai bambini e ai ragazzi un diritto troppo a lungo estirpato: quello, appunto, di essere bambini e ragazzi, di fantasticare e di sognare, di essere sottratti alle ansie e alle frenesie di una insensata corsa che eleva la competizione a valore supremo dell’umanità. E se noi stessi non impariamo a coltivare la speranza.