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La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...
Guida per apocalittici perplessi, di Telmo Pievani, il Mulino, Bologna, nuova ed. 2022, pp.184, € 12,00.
Il libro
Colossali ecatombi del passato hanno più volte segnato un nuovo inizio per altre forme di vita. La «catastrofe», la resa dei conti finale con la storia, ci affascina da sempre. Soddisfa bisogni psicologici magnificamente rappresentati nell’immaginario classico della fine del mondo vista come catarsi risolutiva, punizione, vendetta. Attraverso le parole chiave dell’attesa – apocalisse, disastro, nemesi, estinzione – queste pagine piene di ironia ci propongono un messaggio positivo di umiltà evoluzionistica e di accettazione della contingenza della vita sulla Terra, per decidere che cosa fare quando anche questa volta il mondo non sarà finito
Storia di Gerberto che diventò Papa Silvestro II, di Massimo Oldoni, Marietti, Bologna, 2022, pp. 192, € 18,00.
Il libro
Il 12 maggio 1003 muore a 63 anni Gerberto d’Aurillac, già abate di Bobbio, arcivescovo di Reims e di Ravenna, papa con il nome di Silvestro II. Dialettico, matematico e inesauribile bibliofilo, l’inafferrabile papa dell’anno Mille è stato uno straordinario protagonista del Medioevo europeo e dell’evoluzione del sapere sperimentale. Si narrava tuttavia che fosse diventato famoso e potente grazie ai favori del diavolo. I detrattori e gli inesauribili avversari delle sue scalate al potere hanno osteggiato in ogni modo la sua cultura eterodossa. In un intreccio di scienza e magia, di vita reale e di leggenda ha così preso forma un mito che va oltre la biografia del personaggio e oltre il Medioevo, in un mutevole paesaggio di episodi e avventure che si organizzano in un indimenticabile quadro storico.
di Maria Garraffa, Antonella Sorace, Maria Vender, Carocci, Roma, 2020, pp. 144, € 12,00.
Il libro: Che cosa succede nel cervello di chi impara più lingue? Parlare più di una lingua può procurare dei vantaggi cognitivi nell'arco della vita? Esistono lingue più importanti di altre? È possibile imparare una lingua da adulti? Il bilinguismo può essere di ostacolo a chi soffre di patologie o disturbi specifici del linguaggio o dell’apprendimento? Che implicazioni ha per la società l’aumento della popolazione bilingue? E quali sono i fattori che possono favorire e sostenere il bilinguismo in bambini e adulti? Questi sono alcuni degli interrogativi cui il libro intende rispondere in questo viaggio nel cervello bilingue, a partire dai risultati dei più recenti studi condotti a livello internazionale.
due donne * due scuole * un'amicizia, di Giovanna Alatri, Roma, 2022, pp. 134, € 13,00..
Il libro
È la storia di due donne forti e intraprendenti, che seguono percorsi di vita autonomi ma i cui destini si intrecciano fra loro e con un’epoca nella quale esse introducono un occhio nuovo nel guardare la crescita e la formazione dei bambini.
La loro azione si sviluppa inizialmente in due ambiti differenti, la scuola per l’infanzia per Montessori e quella per le infermiere professionali per Maraini, che hanno il loro trait d’union nel superamento del terreno caritatevole sul quale molti collocavano l’istruzione e la sanità per approdare alla coscienza del loro ruolo decisivo per la crescita culturale e sociale della comunità nazionale (e in essa, per la conquista di un nuovo ruolo della donna nella società). Un terreno nuovo che, pur rimanendo legato a valori religiosi, manifestava il carattere laico di conquiste da realizzare e diritti civili da instaurare. Poi il centro della scena viene preso dall’istruzione, con il lavoro di elaborazione di Montessori e l’eccezionale supporto che alla sua attuazione pratica diede Maraini.

Genitori ed educatori durante e dopo la pandemia, il Mulino, Bologna, 2022, pp. 192, € 15,00
Abbiamo avuto sotto gli occhi per due anni le difficoltà che le varie sospensioni delle attività in classe hanno comportato e che la cosiddetta didattica a distanza non ha saputo o potuto arginare. Cosa che era assai problematico fare, per almeno due ragioni. La prima sta nell'essenza stessa di una tale modalità, poratta a rinvigorire quella pratica di relazioni che, fondandosi su un contatto in cui la corporeità scompare, vira verso la simulazione della vita. La sconda è rappresentata dalla evidente impreparazione del mondo scolastico ad attivare un sistema la cui complessità, non solo tecnica ma soprattutto riguardante le relazioni umane su cui si fonda l’educazione, sfuggiva tanto ai timonieri della cosa pubblica quanto a molti degli operatori sul campo. Il che non significa, però, che la scuola nel suo insieme se ne sia stata a guardare e non abbia messo in campo le energie che poteva.





