Novità
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La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...

di Muriel Barbery
edizioni e/o, Roma, pp. 256, € 18,00
E’ una storia animata da molteplici prodigi. Il primo sta nella trama stessa, che vede il Bene e il Male combattersi in una dimensione per molti aspetti fatata, dove uomini ed elfi si muovono secondo le rispettive caratteristiche, ma anche trasfondendosi a vicenda i patrimoni vitali, le elaborazioni culturali, la capacità di sentire la vita anche nelle rocce, negli alberi, nelle acque, nelle terre e nei cieli. Perché un tempo essi partecipavano all’unità del tutto, insieme alla natura, che non conosceva ancora la separazione tra cielo e terra e che a tutti forniva una linfa vitale che plasmava l’andare del mondo. Poi venne la frantumazione, le singole entità si staccarono dal tutto, con il conseguente carico di disarmonia e di dolore.
di Bruno Frank
Castelvecchi, Roma, pp. 240, € 17,50
Il personaggio si presenta subito in vivente contraddizione con il suo tempo: esterna onestà e limpidezza in un ambiente spagnolo, quello del Cinquecento, dominato da manovre, raggiri e «astuzie cortigianesche». Da queste pagine d’esordio prende l’avvio una esistenza intrisa di avventure e di rovesci che Bruno Frank fa scorrere nel suo romanzo Cervantes, in continuo equilibrio tra realtà storica e fantasia narrativa.
Il celebre autore del Don Chisciotte viene seguito e raccontato nella miriade di vicissitudini che egli attraversa con una «tormentosa inquietudine», che gli impedisce di acquetarsi, quando gli si presenta l’occasione, in una vita tranquilla e quasi elegiaca e lo spinge a inseguire continuamente «i sogni con i
Una deliziosa cronaca della vita di un paese abruzzese nella prima metà del Novecento
«L’amore nostalgico verso il luogo natale e le persone che vi hanno abitato e vi abitano, la presenza continua ed affettuosa delle immagini dei propri familiari non forzano mai la mano della scrittrice oltre i limiti di una narrazione sobria e
serena. Il passato viene recuperato nella sua autenticità; ritrovarlo per Sara Croce Mercanti è fonte di consolazione, per certi aspetti una specie di risarcimento delle delusioni e dei dolori che la sorte infligge talvolta agli spiriti più giusti e più puri»
(dalla presentazione di Giovanni Nativio)
Uscito nel 1993, questo libro conserva tutta la sua freschezza e la capacità di parlare al cuore di tutte le generazioni.
Con il solo costo del libro (10,00 euro) più un piccolo contributo per la spedizione postale (3,00 euro) riceverete a casa il libro più un altro libro (o un CD) in regalo, da scegliere fra quelli riportati qui sotto (cliccate sulle rispettive copertine per saperne di più).
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Pedalare fa star bene
di AA.VV.
ediciclo editore, Portogruaro, pp. 112, € 13,00
Sentimenti che affondano le radici nell’infanzia, passioni scoperte in età matura, viaggi di formazione alla ricerca di se stessi; persino ascesi spirituale che si accompagna all’ascesa delle salite: il frusciare leggero delle due ruote azionate a pedali porta con sé emozioni e suggestioni che, a guardare la bicicletta come solo mezzo meccanico, non direste mai. Eppure lungo la sua storia ultrasecolare questo attrezzo si è evoluto in modo costante dalla pesantezza alla levità. Quella fisica, se guardata esteriormente: dagli 80 chili
di Massimo Montanari
edizioni dei cammini, Roma, pp. 80, € 17,50
Forse sono nate dalla relazione giocosa tra le madri e i figli, che ripetono, sillabando, il linguaggio materno e dalla concatenazione di suoni e di rime che ne scaturiscano.
O forse discendono da formule “magiche” rimate di incantesimi e scongiuri. O da canti popolari del mondo adulto, sgorganti da ogni parte del mondo. Quale che sia la loro origine, sulla quale da tempo gli studiosi vanno indagando, certo è che le filastrocche hanno accompagnato il cammino dell’uomo lungo i secoli e attraverso culture diverse. E sono ancora vive e vegete in un’epoca in cui la relazione tra adulti e bambini si va modificando con l’irruzione dei mezzi informatici e della comunicazione digitale, dei quali – a dire il vero- gli adulti non sempre fanno un uso responsabile, propinandoli ai bambini spesso senza tener conto della necessaria gradualità e delle conseguenze che sulla formazione può avere un approccio precoce e massiccio alle nuove tecnologie.
Anche per il non indulgere a questa tendenza, oltre che per il suo valore in sé, appare meritorio il lavoro di Massimo Montanari, che propone







