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La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...
di Massimo Del Pizzo
Ianieri, pp. 100, € 10,00
Il libro: la collana Bartebly dell’editore Ianieri si impreziosisce con un nuovo titolo, Rilievo del pesce spada, opera di uno scrittore che si segnala da tempo per la verve innovativa che stupisce piacevolmente il lettore con soluzioni narrative spiazzanti. Il libro è diviso in due racconti, con due diversi protagonisti, Abel, Auer, naviganti che dicono cosa potremmo fare noi tutti, naviganti da sempre nel mistero della vita, quando siamo chiamati ad affrontare, senza possibilità di alterativa, cambiamenti definitivi: approdare con nuovo coraggio in porti senz’acqua, progettare navi utopiche per viaggi ultimi. Con inesauribile pazienza, e accettazione delle imprevedibili metamorfosi che la vita ci impone.
Per conoscere le modalità per acquisire il libro più il CD gratuito cliccate QUI
di J. Colerus e J.-M. Lucas
Quodlibet, Macerata, pp. 218, € 15,00.
Il libro: Se la filosofia è l’esercizio di un cammino di vita, un transitare nell’esperienza del mondo e non una intellettualistica separazione dell’intelletto dalla vita, poche biografie di filosofi possono darne conto in maniera tanto esemplare come quella di Spinoza. Per il suo stare nei suoi tempi in maniera filosoficamente intensa, con il suo interrogarsi sul senso della vita nell’epoca di una profonda rivoluzione scientifica. Per il suo guardare l’avvento di tale rivoluzione sotto il segno dell’etica. Per la ricerca costante di una piena corresponsione tra la riflessione teoretica e la svolgersi delle proprie vicende esistenziali.
Per queste ragioni, ma anche per il «groviglio inestricabile» che presentano l’insieme delle sue biografie, ogni pubblicazione relativa al racconto della vita di questo filosofo porta con sé un alone di fascino che attrae i cultori di questo genere di studi, ma si allarga anche ai lettori curiosi ma non specialisti.
VIANDANTI E NAVIGANTI
Educare alla lentezza al tempo di internet
di Nando Cianci
(Youcanprint, pp. 120, € 10,00)
Il libro:
Educare alla lentezza non è una trovata snob. Né un modo per sospingere le nuove generazioni a soccombere in un mondo dominato dalla febbre spasmodica della competizione. E’ una strada perché l’uomo possa, nella misura possibile, non ridursi alla schiavitù, all’essere un funzionario degli apparati tecnologici che pretendono di organizzare la vita del mondo. E’ la forma umana di resistenza alla dittatura della velocità, che marcia (anzi: corre) a braccetto con il consumismo, che ordina che tutto debba essere presto consumato e sostituito da un nuovo prodotto, che deve immediatamente diventare obsoleto anch’esso, e così via… Sicché, oltre alle merci, si finisce con il consumare velocemente anche idee, emozioni, sentimenti. Ed anche la vita quotidiana ne risulta alterata: la fretta si è impadronita di noi; andiamo sempre di corsa, anche quando non ce n’è alcun bisogno. Ma perché? E per andare dove?
Saggio sull'esperienza moderna del tempo
di Myriam Revault d'Allonnes
ObarraO, Milano, pp. 180, € 15,00
Il libro: Pubblicato dall’editore Seuil in Francia nel 2012, questo libro ha subito suscitato un dibattito assai vivo ed interessante, che si è esteso anche da noi con la sua pubblicazione in italiano da parte di ObarraO, che così lo presenta:
«Il presente sembra pervaso da una crisi generalizzata, svuotata del suo senso originario. Il greco krisis indicava il momento decisivo che consentiva di formulare una diagnosi e trovare la via d'uscita: un processo che si inscriveva e si sviluppava in un arco temporale definito. Oggi la crisi è marcata dal sigillo dell'indecidibile e della permanenza. Un ribaltamento che testimonia, secondo l'autrice, un cambiamento significativo del rapporto con il tempo. Il saggio ripercorre il pensiero moderno della temporalità e della storicità attraverso un excursus che da Weber, Rousseau, Marx giunge a Kundera, Levinas e Arendt ed evidenzia il processo di dissoluzione dei punti di riferimento che ha condotto alla triplice crisi: dei fondamenti, della normatività e dell'identità. Con il venir meno della certezza è decaduta anche l'idea del futuro come campo d'azione per le iniziative degli individui. La posta in gioco non è solo teorica, ma di ordine esistenziale, riguarda la posizione che l'uomo accorda a se stesso nella realtà, il modo in cui percepisce la sua esistenza nel mondo».
A testimonianza dell’interesse, che sin dalla sua prima uscita in Francia, ha accompagnato il libro, un’intervista all’autrice, condotta da Fabio Gambaro,pubblicata da la Repubblica nel novembre 2012, che qui riproponiamo:




