Novità
Scuola Slow è anche su Twitter (https://twitter.com/Scuolaslow) e su Facebook (https://www.facebook.com/scuola.slow)
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La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...
Una interessante esperienza condotta nel Circolo Didattico "G. Lombardo Radice" di Gela ha visto per protagonisti bambini, genitori, insegnanti, figure di esperti.
« Il progetto -dice il Dirigente Scolastica Angela Tuccio- ha visto l’istituzione di uno sportello di consulenza psico-pedagogica, in orario antimeridiano, con la funzione di orientare i docenti circa le metodologie didattiche e di gestione del gruppo classe più innovative e creative, affrontando così in maniera trasversale situazioni di disagio che possono sfociare in fenomeni di bullismo, mancata integrazione, grave disagio del singolo etc. Inoltre, sono stati attuati, in orario pomeridiano, laboratori esperienziali e laboratori ludico espressivi rivolti ai genitori dei bambini. Nel progetto , oltre alle figure
Sono mamma di due bambini di 8 e 11 anni e insegnante di scuola primaria da più di 25 anni.
Credo di capire che si possa desiderare un villaggio 'childfree' se i bambini che si trovano spesso in giro
Leggi tutto: Le smanie della villeggiatura: le opinioni dei visitatori del sito
E’ uscito il primo numero di
, il nuovo mensile di Emergency, diretto da Gianni Mura. Una rivista che raggiunge pienamente gli obiettivi che il suo direttore e Gino Strada dichiarano in apertura: un giornale utile, bello, intelligente e dalla scrittura pulita. Dal ricco indice segnaliamo un godibile incontro con Mariangela Melato, raccontato con sapiente leggerezza da Gianni Mura, il resoconto di un viaggio su un vecchio treno nel vecchio Sud, un racconto inedito di Andrea Camilleri, il ricordo di una Parigi popolata da vite appassionate e ribelli, approfondite inchieste su pressanti argomenti di attualità, come l’acqua e le guerre. Per saperne di più:
www.e-ilmensile.it
Si chiama “child free” ed è la formula vacanze per chi desidera soggiornare in luoghi non "infestati" dalla presenza dei bambini. Ce ne dà notizia Vera Schiavazzi, su Repubblica del 5 giugno. La notizia, per quanto sgradevole, non rappresenta una novità. Già nei primi anni ottanta del secolo scorso, ad esempio, si potevano leggere, negli Stati Uniti, annunci pubblicitari di appartamenti da affittare sui quali campeggiava uno “spiacenti, non sono ammessi i bambini”.
Ma, ci dice Repubblica, adesso la tendenza si diffonde al punto che coloro i quali decidono di fare vacanze in luoghi dai quali sono esclusi i bambini «rappresentano ormai quasi la metà del pubblico dei villaggi e resort».
Naturale che la prima reazione a questa notizia sia di sdegno: viene subito in mente l’equiparazione al divieto di ingresso per animali presente in tanti locali pubblici. Così come viene in mente l’ipocrisia di una società che, crudele con i giovani –per i quali si sforza di creare quello che Pennac chiama il “divieto di avvenire”- lo è in modo altrettanto odioso verso i bambini, per i
Si susseguono negli ultimi mesi le pubblicazioni di insegnanti della scuola statale che propongono il loro punto di vista sulla scuola e sul suo rapporto con il mondo, narrando le proprie esperienze e riflettendo su di esse. Fra gli ultimi libri apparsi ne ricordiamo tre, sui quali torneremo in futuro con più approfondite recensioni. Tutti e tre partono, sia pure da punti di vista diversi, da considerazioni critiche sullo stato attuale della scuola, che vengono esposte con





