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La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...
di Andrea Marcolongo, Laterza, Bari-Roma, 2020, pp. 216, € 16,00.
Se in tempo di pace e di prosperità chiediamo a Omero d’insegnarci la vita, a ogni rivolgimento della Storia dovremmo deporre Iliade e Odissea e affrettarci a riprendere in mano l’Eneide. Andrea Marcolongo ci fa scoprire l’essenza vera di Enea. L’eroe che cerca un nuovo inizio con in mano il bene più prezioso: la capacità di resistere e di sperare. Una lezione attualissima.
Vi siete mai chiesti perché, pur avendo dovuto tutti leggere l’Eneide a scuola, fatichiamo a ricordare qualcosa che non sia la fuga da Troia o la grande storia d’amore tragico con Didone? Perché abbiamo così facilmente dimenticato gli epici racconti sulle mitiche origini di Roma e del suo impero? Forse perché i versi del poema di Virgilio non sono adatti ai momenti in cui le cose filano lisce e allora si va in cerca di avventura nella letteratura. Il canto di Enea è destinato al momento in cui si sperimenta l’urgenza di raccapezzarsi in un dopo che stordisce per quanto è diverso dal prima in cui si è sempre vissuto. Enea è l’eroe che vaga nel mondo portandosi sulle spalle anziani e bambini. È colui che viaggia su una nave senza nocchiero alla ricerca di un nuovo inizio, di una terra promessa in cui ricominciare. È l’uomo sconfitto, colui che non ha più niente tranne la capacità di resistere e di sperare. Un personaggio quanto mai attuale.
Da Abel a Zero assoluto. 26 storie di ordinaria genialità, di Giuseppe Mussardo, Dedalo, Bari, 2020, pp. 320. € 17,00.
La scienza è una miniera inesauribile di storie magnifiche. Qui ne troverete una per ogni lettera dell’alfabeto, i cui protagonisti sono scienziati di prestigio, o grandi idee. Per rimanere incantati dal piacere della scoperta.
Un libro che parte dalla A di Abel – talentuoso norvegese dalla vita leggendaria, fondatore di una delle teorie più affascinanti della matematica – per finire con la Z di Zero assoluto, ovvero l’appassionante sfida, tuttora in corso, di raggiungere il limite ultimo nella scala delle temperature.
di Steven Nadler, Einaudi, Torino, 2020 (nuova edizione), pp. 486, € 30,00.
Questa nuova edizione, che mette a frutto nuove scoperte d'archivio relative alla vita e agli scritti di Spinoza, s'arricchisce di inediti dettagli su affari e attività pubbliche della sua famiglia, relazioni con amici e corrispondenti, e sulla composizione di quelle opere che tanto scandalo causarono tra i contemporanei.
Filosofo morale e metafisico, pensatore politico e religioso, esegeta della Bibbia, critico della società, intagliatore di lenti, commerciante fallito, intellettuale olandese, ebreo eretico. Se la vita di Spinoza è tanto interessante, ciò è dovuto anche ai diversi contesti, a volte contrastanti, in cui si trovò ad operare: la comunità di immigrati portoghesi e spagnoli, parecchi dei quali un tempo «marrani», rifugiati in seguito nella nuova Repubblica olandese, ricca di opportunità economiche; la politica turbolenta e la lussureggiante cultura dell’Olanda nella sua età dell’oro; e, non ultimo, la storia stessa della filosofia. Il magistrale libro di Steven Nadler ricostruisce la vicenda intellettuale, politica e umana del pensatore più radicale della propria epoca, introducendo il lettore nel cuore dell’Amsterdam ebraica del Seicento.
Gli incipit: Prefazione alla seconda edizione. Sono trascorsi quasi trecentocinquant’anni dalla morte del filosofo Bento/Benedictus de Spinoza, nel 1677, e più di due decenni dalla prima edizione di questa biografia. È incredibile, ma continuiamo a scoprire fatti nuovi sulla sua vita – in documenti d’archivio, in pubblicazioni e saggi editi e inediti, oltre che in una gran varietà di lettere – e a mettere in rapporto fra loro fatti già noti in modi nuovi e rivelatori. Nonostante le informazioni sui suoi antenati, i genitori o altri parenti, sulla sua giovinezza, e persino sugli anni della maturità siano relativamente scarse, sta emergendo un quadro più definito dello sfondo familiare, della sua attività di mercante e della vita che condusse dopo essere stato espulso – un fatto eccezionale – dalla comunità ebraico-portoghese di Amsterdam. Stiamo anche acquisendo, ne sono convinto, una comprensione più profonda del suo grande progetto filosofico, soprattutto perché oggi gli studiosi di Spinoza sono più aperti che mai ai diversi contesti intellettuali del suo pensiero. […]
Capitolo primo. Il 31 marzo 1492, la Spagna commise uno di quegli atti di follia autodistruttiva cui ogni tanto le superpotenze sono inclini: espulse tutti gli ebrei. Per secoli, essi erano stati una ricca e trascinante presenza nella penisola iberica, di cui bob a caso anche i musulmani, prima dei cristiani, avevano approfittato. Non c’è dubbio, però, che per i figli di Israele la terra nota come Sepharad non era mai stata un paradiso: lì erano stati tormentati, ingiuriati, e talvolta persino aggrediti. L’attenzione della Chiesa cattolica si era fatta poi particolarmente intensa quando gli ebrei erano stati accusati di incoraggiare i conversos – gli ebrei convertiti al cristianesimo – a ritornare al giudaismo. Non solo, ma i loro diritti giuridici e politici erano stati sempre circoscritti con severità. Ciononostante, gli ebrei di Spagna avevano fruito di appoggi ad altissimo livello. E se taluni monarchi li avevano protetti per sentimenti umanitari, la maggior parte di essi aveva agito per scopi puramente materiali e politici. Il re d’Aragona, ad esempio, aveva capito al volo quali benefici poteva trarre dall’ospitare nel suo regno una comunità ebraica economicamente attiva. Gli ebrei erano infatti abili mercanti, a capo di un’estesa rete commerciale. Fino alla fine del Trecento, avevano quindi potuto vivere nelle loro comunità godendo di un certo grado di pace e sicurezza. E alcuni, i più colti, erano riusciti addirittura a ottenere incarichi di corte.
L’autore: Steven Nadler insegna Filosofia presso l'Università del Wisconsin-Madison. Per Einaudi ha pubblicato Spinoza e l'Olanda del Seicento (2002, 2009 e 2020), L'eresia di Spinoza (2004), Il migliore dei mondi possibili (2009), Un libro forgiato all'inferno (2013), Il filosofo, il sacerdote e il pittore (2014) e Gli ebrei di Rembrandt (2017).










