Statistiche

1596600
Tot. visite contenuti
1596600

Cerca

Newsletter

Iscriviti al servizio newsletter di Scuolaslow!

Novità

Scuola Slow è anche su Twitter (https://twitter.com/Scuolaslow) e su Facebook (https://www.facebook.com/scuola.slow)Twitter  Facebook

 

La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)

Cos'è Scuolaslow

Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...

LEGGI TUTTO >>>

Condividi

CAMBIAMO STRADALe 15 lezioni del Coronavirus, di Edgar Morin (con la collaborazione di Sabah Abouessalam), Raffello Cortina, Milano, 2020, pp. 124, € 11,00.

Cosa fa emergere la pandemia? La necessità di un nuovo umanesimo
Non riuscendo a dare un senso alla pandemia, impariamo da essa per il futuro. Un minuscolo virus in una città molto lontana della Cina ha scatenato lo sconvolgimento del mondo. L’elettroshock sarà sufficiente per rendere finalmente tutti gli umani consapevoli di una comunità di destino? Per rallentare la corsa frenetica allo sviluppo tecnico ed economico? Siamo entrati nell’era delle grandi incertezze. Il futuro imprevedibile è in gestazione oggi. Assicuriamoci che tenda a una rigenerazione della politica, alla protezione del pianeta e a un’umanizzazione della società: è tempo di cambiare strada.

Da alcune recensioni
Ormai quasi centenario, Edgar Morin è dagli anni Cinquanta uno degli intellettuali francesi più attivi e impegnati. Forse perché è professionalmente un sociologo e quindi non può prescindere dai dati empirici e dalla ricerca sul campo, il suo stile di pensiero ha evitato gli estremismi teorici di autori un po' più giovani e a tutti i costi brillanti e provocatori come Gilles Deleuze, Michel Foucault, Jacques Denida e Jean Baudrillard. Con la sua lunghissima carriera alle spalle, Morin si permette giustamente di compiere incursioni in quel territorio mille volte esplorato e pure sempre nuovo che è la filosofia della vita, l'etica sociale, l'autobiografia intellettuale e la ricerca della saggezza. [… Esce ora, prontamente tradotto da Cortina, il suo pamphlet Cambiamo strada. Lezioni del coronavirus, da preferire a tante e troppe pubblicazioni sullo stesso tema. Dopo un interessante preambolo autobiografico, compaiono queste parole: «Mai siamo stati reclusi fisicamente come nel confinamento, e tuttavia mai così aperti al destino terrestre. Siamo condannati a riflettere sulle nostre vite, sulla nostra relazione con il mondo e sul mondo stesso. Il post-coronavirus è inquietante quanto la crisi stessa. Potrebbe essere sia apocalittico sia portatore di speranza (...) per una rigenerazione della politica, per una protezione del pianeta e per una umanizzazione della società, è tempo di cambiare strada». Ma da dove cominciare? La prima lezione del libro si apre con un interrogativo a cui spetta un'ovvia ma assoluta priorità: «Come vivi?». E diventato urgente chiederselo ogni giorno e ogni giorno rispondere. Dovrebbero farlo i politici, gli scolari e gli studenti, i professionisti di ogni tipo e infine tutti. C'è bisogno di una nuova autocoscienza. Nessun cambiamento è mai nato se non da una nuova consapevolezza dei presupposti e delle conseguenze del nostro modo di vivere. Queste pagine di Morin sono un utile vademecum.
(Alfonso Berardinelli, Avvenire, 25 settembre 2020)

[…] Morin si occupa della natura della crisi che reputa più grave di quella del 1929 e di quella del 2008, una crisi che ha coinvolto la scienza, oltre che l’intelligenza umana e che comporta una serie di sfide, abbinate a nuove forme di resistenza che dovrà, prima di tutto, essere intellettuale più che politica. Si tratta di sfide che riguardano l’esistenza, la globalizzazione, l’ecologia, il digitale, l’economia finanziaria, quella, in particolare, delle potenze farmaceutiche, pronte a mettere in atto i loro piani con la creazione di un possibile vaccino.
Per cambiare strada, l’autore invita a pensare a un nuovo “progetto di civiltà” che comporta una nuova nozione di umanesimo rigenerato dalla consapevolezza che si debba inventare un futuro diverso, meno degenerativo.
La degenerazione, secondo Morin, ha raggiunto il massimo per la carenza degli Stati, per il predominio di burocratizzazioni moleste, per un feroce parassitismo, ma, soprattutto, per il cinismo delle lobby finanziarie, per l’affermarsi di nuove oligarchie economiche e per un liberismo che ha generato una competitività subdola, migliorando l’assetto economico, a cui, però, sono seguiti sprechi e sperperi, conseguenza del consumismo spietato che ha favorito l’abbassamento della qualità della vita e l’aumento dell’intossicazione sociale.
Proprio nel momento in cui la disumanità sembra aver preso il sopravvento, Morin invoca il ritorno all’umanesimo che non vuol dire aspirare a un mondo più armonico, ma prendere consapevolezza del proprio essere effimero e comportarsi di conseguenza. Cambiare rotta vuol anche dire rigenerare la politica, liberarla dall’affarismo, dalle dipendenze dei grandi trust finanziari, ricordare che la vita va incontro a epidemie sempre più nocive e che il mondo globalizzato deve sottoporsi a una deglobalizzazione.
[…] Di una cosa Morin sembra essere consapevole: che l’umanità è “in modo nuovo soggetto e oggetto della relazione inestricabile tra ciò che unisce (Eros), da un lato, e ciò che divide (Polemos) e distrugge (Thanatos), dall’altro”.

(Andrea Bisicchia),Lo Spettacoliere, 27 settembre 2020).

[…] Morin è l’iniziatore del “pensiero complesso” – la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare i formatori ad un pensiero della complessità -, uno dei più grandi intellettuali contemporanei. […]

Le quindici lezioni che Morin ricava da questo avvenimento sono una conferma che tutto ciò che ha detto e scritto in tutti questi anni è davvero la strada giusta per quello che lui chiama “un umanesimo rigenerativo”.

Tutto ha come fondamento la coscienza della comunità di destino terrestre che lui definisce “l’evento chiave del nostro secolo. Siamo solidali in e con questo pianeta. Siamo esseri antropo-bio-fisici, figli della Terra. La nostra Terra-patria” (p. 115).

In termini di riformulazione di un nuovo paradigma di pensiero politico, Morin riprende la sua nota lezione: “proponiamo una via progressiva, segnata da una nuova politica radicata nella cultura umanista del passato e nella rivitalizzazione dei principi della Repubblica: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza. Tale complementarietà comporta degli antagonismi che un pensiero politico deve continuamente gestire dando la priorità ora all’uno ora all’altro di questi termini. Infatti la Libertà da sola tende a distruggere l’Uguaglianza, l’Uguaglianza imposta tende a distruggere la Libertà, La Fratellanza può solo essere stimolata dalla politica e dipende dai cittadini. Ma essa contribuisce all’Uguaglianza e alla Libertà” (p.82).[…]
(Gabriele Arosio, Glistatigenerali.com, 19 ottobre 2020)

 L’incipit: Sono una vittima dell’epidemia di influenza spagnola, e ne sono quasi morto, sono infatti nato morto e sono stato rianimato, attraverso ripetuti scossoni, dal ginecologo che mi tenne appeso per i piedi per trenta minuti. 
A dire il vero, sono una vittima collaterale. Il fatto è che Luna Beressi, la ragazza che sarebbe diventata mia madre, aveva contratto una lesione cardiaca, credo nel 1917. Una volta sposata, le fu detto che non poteva avere figli, perché un parto le sarebbe stato fatale. Suo marito Vidal ne fu tenuto all’oscuro. Quando restò incinta consultò un’abortista clandestina (la legge sull’interruzione della gravidanza sarebbe arrivata solo mezzo secolo dopo), che le diede dei prodotti abortivi. Fece quindi credere al marito di avere avuto un aborto spontaneo; ed egli si rimise all’opera di buona lena per adempiere i suoi doveri coniugali. Rimasta di nuovo incinta, fece ancora ricorso alla stessa praticante di aborti, ma questa volta il feto resistette. In gran sofferenza, esso venne alla luce podalico e strozzato dal cordone ombelicale, la mattina dell’8 luglio 1921. Il ginecologo aveva promesso di salvare la madre. Salvò madre e figlio.
Non ho alcuna memoria dell’evento, ma ne conservo il segno ancora adesso per un senso di asfissia che a volte mi coglie, dandomi la sensazione di soffocare, e di cui mi libero facendo un respiro profondo. Novantanove anni dopo, ecco che il Coronavirus, discendente indiretto dell’influenza spagnola (H1N1), viene a ripropormi l’appuntamento rimandato al momento della mia nascita.
Siccome mi piacerebbe molto riuscire a portare avanti alcuni progetti e conoscere ancora qualche momento di felicità, spero di schivare quell’appuntamento, ma chi lo sa?

L’autore: Edgar Morinè una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea. Per Raffaello Cortina ha pubblicato, tra gli altri, l’edizione de Il metodo in sei volumi, La testa ben fatta (2020), I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001), Insegnare a vivere (2015), Sette lezioni sul pensiero globale, (2016), Conoscenza, ignoranza, mistero (2018), Maggio 68. La breccia (2018), Sull'estetica (20129), Cambiamo strada (2020) e I ricordi mi vengono incontro 2020).

Condividi

A passo d'uomo

IL BLOG

Per leggere il blog A passo d'uomo cliccare su questo link: www.apassoduomo.it

Leggi tutto...

Parole al vento

VECCHIAIA

di NANDO CIANCI

La parabola della parola "vecchiaia": da evocatrice di saggezza e rispetto a termine da nascondere e negare- La vuota retorica "del nuovo"

Grande studio (ambizione) degli uomini mentre sono immaturi, è di  parere uomini fatti, e quando sono uomini fatti, di parere immaturi.   
 
(G. Leopardi, Zibaldone, 16. Settem. 1832).

Leggi tutto...
PUNTATE PRECEDENTI

Magnanimità
Gradimento 
Flauto 
Curiosità 
Tablet ai lattanti 
Fannulloni 
E allora? 
Penelope e 'a carogna 
Stare in fila
Truccati per la competizione  
La rivincita del somaro 
Psicofarmaci ai bambini 
Asfaltare l'avversario

Libri lenti

VIANDANTI E NAVIGANTI. EDUCARE ALLA LENTEZZA AL TEMPO DI INTERNET

                                                   COPERTINA COPIA LAVORO

 di Nando Cianci

Youcanprint, Tricase pp. 120, € 10,00

Leggi tutto...
SLOW SCHOOL

RITSCHERdi Penny Ritscher, Giunti, Firenze, pp. 144, € 10,00

Leggi tutto...
LAVORARE CON LENTEZZA

LAVORARE_LENTEZZA

di Bruno Contigiani, Dalai Editore, Milano, pp. 112,      € 13,00

Leggi tutto...
GIOVENTU' SCIPPATA
copertina_libro
 
di Nando Cianci                  (con presentazione di Carlo Sini),Teaternum, pp. 160, € 10,00
Leggi tutto...
LA PEDAGOGIA DELLA LUMACA

PedagogiaLumaca 1

   di Gianfranco Zavalloni, EMI, Bologna, pp. 153, € 12,00

Leggi tutto...
ELOGIO DELL'EDUCAZIONE LENTA

FRANCESCH

di Joan D. Francesch        La Scuola, Brescia,                 pp.192, € 9,50

Leggi tutto...
L'EDUCAZIONE NON E' FINITA

di Duccio Demetrio
RaffaelloCortina Editore, pp. 155, € 11

Leggi tutto...