Novità
Scuola Slow è anche su Twitter (https://twitter.com/Scuolaslow) e su Facebook (https://www.facebook.com/scuola.slow)
![]()
La scuola serve a vivere meglio, non a produrre di più
(Nando Cianci)
Cos'è Scuolaslow
Scuolaslow è una piazza nella quale incontrarsi, discutere, raccontare le riflessioni, le esperienze, le pratiche intrecciate con l'idea di una scuola slow, vale a dire sottratta...
Il digitale dalle neuroscienze all’educazione, di Vittorio Gallese, Stefano Moriggi, Pier Cesare Rivoltella, Raffaello Cortina, Milano, 2025, p. 208, € 16,00.
Il libro: Nel corso della storia, la comparsa e la diffusione su larga scala di tecnologie che hanno contribuito a riplasmare la rappresentazione di sé e del mondo hanno sempre generato paure e previsioni "apocalittiche". È andata così con la scrittura alfabetica, con la fotografia, con il cinema, con la televisione e anche con Internet. Senza eccezione, ogni rivoluzione tecno-scientifica ha partorito profeti di sventura e cantori dei disastri che le "macchine" avrebbero prodotto sugli individui e sulla società. Oggi l'atteggiamento prevalente non è cambiato. Sul banco degli imputati abbiamo il digitale - e in particolare la sua declinazione ritenuta più pericolosa, soprattutto per i giovani: lo smartphone.
Disattenzione, ansia, isolamento sociale, sindrome da ritiro sono solo alcuni dei sintomi con cui si tende a diagnosticare la morbosa dipendenza dalla tecnologia più temuta e più utilizzata. C'è chi rimpiange un'umanità perduta e chi invece rincorre "patenti" o divieti. Saranno queste le soluzioni più efficaci? E, ancor prima, sono attendibili le analisi, le argomentazioni e le narrazioni che sembrerebbero legittimare questi rimedi? Gli autori di questo libro partono da qui. Smascherando false ideologie e inutili scorciatoie, fanno il punto sullo stato dell'arte della ricerca neuroscientifica per arrivare a prospettare orizzonti culturali e educativi in grado di fare i conti con le sfide e le criticità che una società digitalizzata inevitabilmente porta con sé.
L’incipit: Diversi studi suggeriscono che il ricorso alle neuroimmagini può aumentare la percezione di credibilità e autorevolezza di un articolo, anche quando il contenuto non cambia sostanzialmente (…). Questo fenomeno è noto come “seduzione neuroimmaginativa”. Infatti, le immagini cerebrali danno l’impressione di una prova solida, anche se le conclusioni potrebbero essere discutibili (effetto di legittimazione scientifica).
Inoltre, le spiegazioni che includono riferimenti neuroscientifici, anche quando non aggiungono valore al ragionamento, tendono a esercitare un certo fascino sul lettore. Infine, non va sottostimato il fatto che le rappresentazioni colorate delle aree cerebrali attivate catturino l’attenzione e semplifichino concetti complessi., rendendo il discorso più persuasivo.
Gli effetti sono il placebo cognitivo e l’overselling: il lettore può accettare passivamente la spiegazione senza approfondire criticamente i dati; d’altra parte, il cervello è estremamente complesso e ridurre un comportamento o un fenomeno solo a ciò che “si accende” in una risonanza magnetica può essere fuorviante.
Molti discorsi relativi agli effetti del digitale sull’ apprendimento soni figli di questa seduzione: semplificazioni, spesso opera di autori che non sono neuroscienziati. Si tratta di tentativi di “sciacquare i panni nell’Arno della scienza dura, sperando con questi di dare a certe ipotesi la parvenza di ipotesi incontrovertibili.
Le recensioni:
Il volume presentato da Vittorio Gallese, Stefano Moriggi e Pier Cesare Rivoltella si configura come un’opera multidisciplinare e sapientemente articolata, che affronta l’attuale tema dell’influenza delle tecnologie digitali sulla formazione degli esseri umani e sulle loro interazioni, con una particolare attenzione ai contesti educativi.
Come dichiarano con chiarezza gli stessi autori nella loro introduzione, si tratta di un lavoro che si colloca all’interno dell’ampio dibattito “sull’uso eccessivo e improprio delle evidenze neuroscientifiche, dal montare di un autoritarismo intollerante e colpevolizzante verso i più giovani, dalla fiducia soluzionista nel controllo e nella proibizione”.
Ben consapevoli che la comparsa e la diffusione di nuove tecnologie nel corso della storia umana ha sempre generato atteggiamenti da “apocalittici” o, all’opposto, da “integrati”, i tre autori provano innanzitutto ad evitare sia una tecnofilia ingenua sia un’opposta e sempre sterile tecnofobia. Più che condannare o elogiare i media digitali, essi propongono pertanto un’accurata prospettiva multidisciplinare volta a studiare come i
nuovi media stiano contribuendo a modificare, più in generale, il nostro modo di “essere umani”.
Per leggere la recensione completa di Gianfranco Pecchinenda su EXagere: https://www.exagere.it/i-corpi-nellera-digitale/
Con Oltre la tecnofobia, Gallese, Moriggi e Rivoltella propongono un’opera densa e necessaria, che si colloca al crocevia tra filosofia, neuroscienze, scienze cognitive e pedagogia, per interrogarsi su cosa significhi essere umani nell’era digitale. In un tempo segnato da semplificazioni estreme – entusiasmi acritici da un lato e paure apocalittiche dall’altro – gli autori offrono una mappa per abitare e interpretare consapevolmente il nostro presente iperconnesso.
Il volume si articola in tre parti, che accompagnano il lettore da un inquadramento teorico a una proposta educativa concreta.
Per leggere la recensione completa di Giuliano Castigliego su il Sole 24ore:
https://giulianocastigliego.nova100.ilsole24ore.com/2025/05/25/oltre-la-tecnofobia/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwSDdJUDNucGpzYkR4VmpITgEegO2X0bKldqWWTDbvGXSuCICthxc7-W3iDFT336AkmYK29V23UBh43c3TMhc_aem_ZQav4Nirle-i22-6CAwgBg
Vietare gli strumenti digitali o favorirne un uso consapevole e controllato, in classe e in famiglia? Tre autorevoli studiosi, specializzati in campi disciplinari diversi ma in costante dialogo e in forte interazione nel comune oggetto di studio – lo psicologo e neuroscienziato Vittorio Gallese, il filosofo e storico dell’evoluzione tecnologica Stefano Moriggi e il pedagogista e professore di didattica e tecnologie dell’educazione Pier Cesare Rivoltella – sono i coautori di un volume che prende posizione in modo netto e inequivocabile a favore della “cittadinanza digitale matura”, intesa come strumento positivo di emancipazione del genere umano, e contro ogni forma di tecnofobia: da quella degli “apocalittici”, che vorrebbero bloccare le tecnologie e tornare a immaginari “bei tempi andati” a quella degli “integrati”, i tecno-monopolisti (compresi quelli cinesi) proprietari di quelle “big tech” il cui obiettivo è quello di condizionare la libertà degli individui attraverso l’uso mirato delle grandi piattaforme.
(Per leggere la recensione completa di Tuttoscuola: https://www.tuttoscuola.com/divieto-di-smartphone-a-scuola-un-manifesto-a-sostegno-del-digitale-10-punti-per-andare-oltre-la-tecnofobia/
Gli autori:
Vittorio Gallese, uno dei più autorevoli neuroscienziati del nostro tempo, ha fatto parte del gruppo che nel 1992 ha individuato i “neuroni specchio”, la scoperta italiana più citata nella letteratura internazionale. Insegna Fisiologia all’Università di Parma e nel 2013 la Società psicoanalitica italiana gli ha assegnato il premio Musatti. Per Raffaello Cortina ha pubblicato anche La nascita della intersoggettività (con M. Ammaniti, 2014), Lo schermo empatico (con M. Guerra, 2015), Cosa significa essere umani (con U. Morelli, 2024).
Stefano Moriggi è professore associato di Cittadinanza digitale e di Società e contesti educativi digitali presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. È membro della McLuhan Foundation (Toronto) e del CREMIT (Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media, all'Innovazione e alla Tecnologia) - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Pier Cesare Rivoltella è professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’educazione presso l’Università di Bologna e membro della Commissione scuola dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Per Raffaello Cortina ha anche curato Apprendere a distanza (2021) e pubblicato Neurodidattica (nuova edizione, 2024).





