La frase
| Cos'è scuolaslow
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Scuola Slow aderisce alla 6a giornata mondiale della lentezza (organizzata per il 26 marzo 2012 da "Vivere con lentezza") con le seguenti modalità:
1) Da oggi al 26 marzo terrà sulla sua home page il logo della giornata, per ricordarla costantemente a tutti.
2) Dal 1° al 26 marzo, ogni giorno, pubblicherà –per offrirla alla meditazione e alla pubblica degustazione -una frase o un brano, scelti per voi da Nando Cianci, che avranno sullo sfondo il tema: «Uomo e tecnica, velocità e lentezza». Il tema è stato individuato non per instaurare banali antinomie (uomo Vs tecnica; lentezza Vs velocità), né per stabilire facili ma improbabili equazioni (uomo=lentezza, tecnica=velocità). L'intento è, invece, quello di stimolare riflessioni su un rapporto che abita comunque il nostro mondo e nel quale tutti siamo inscritti.
Una riflessione che potrebbe incontrarsi anche con l’idea della crescita e su come essa procuri vantaggi e svantaggi non equamente distribuiti fra le diverse zone e i diversi abitanti del pianeta. Così come, su una dimensione più rivolta alla persona, potrebbe incontrarsi con altri temi: la gentilezza, la felicità, la lettura, l'amicizia, il silenzio, la bellezza...
Il rapporto con la tecnica, con la velocità e con la lentezza, così come la vita stessa, va vissuto, naturalmente, da ognuno secondo il proprio "talento", ma qualche stimolo ad approfondirlo e a confrontarsi con le idee degli altri potrà forse essere di qualche utilità a ciascuno di noi.
Per saperne di più sulla Giornata Mondiale della Lentezza: www.vivereconlentezza.it
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GIOVENTU' SCIPPATA di Nando Cianci (Teaternum, pp. 160, € 10,00).Sin da epoche assai remote gli adulti hanno manifestato la tendenza a considerare i tempi andati (quelli della propria gioventù) come migliori di quelli presenti. E a deprecare gli atteggiamenti dei giovani ritenuti non conformi agli antichi costumi. Oggi, però, si può scorgere una novità: ai giovani viene imputata una sorte di mutazione antropologica.
Si pretende di scorgere in essi una accentuata dipendenza dagli strumenti informatici e video-elettronici, una conseguente irrimediabile incapacità a concentrarsi e una schizofrenica oscillazione tra il non stare mai fermi e la mancanza di intraprendenza che sconfina qualche volta nell’assenza di interesse per la vita. Oltre, naturalmente, ad un mutare negativo dei costumi che si sostanzierebbe nel rincorrere successo e ricchezza a buon mercato e nello sfuggire alle responsabilità
Di fronte ai veri o supposti cambiamenti, spesso gli adulti non sanno che pesci prendere, se
Come procurarsi il libro Gioventù scippata. Bambini e ragazzi tra cronaca e scuola di Nando Cianci
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Di geremiadi sulle difficoltà di avere a che fare con le nuove generazioni sono infarciti i discorsi di molti insegnanti: i bambini e i ragazzi non stanno mai fermi, smanettano continuamente con aggeggi elettronici, vivono solo l’attimo presente e non si curano del contesto e della presenza degli altri. Il quaderno delle doglianze è lungo ed ossessivo. Ma se ci si ferma ad esso si vive l’esperienza educativa in modo superficiale e frustrante, si finisce con il sentirsi –più che degli educatori- dei badanti che non sanno che pesci prendere. Si soffre per questa condizione, ma si resta inadeguati.



